domenica 11 luglio 2010

Premessa: Mia madre mi ha comprato le lenzuola nuove: di lino, arancioni, coloratissime, davvero molto belle. Ci dormirò su.


Sto con i piedi che si affacciano dall'orlo di un burrone. Combatto tra me e me con l'irresistibile mia voglia di buttarmi e planare nel buio. Magari, come accade ad Alice, cadrei lentamente senza farmi male in una dimensione di stranezze; magari raggiungerei il centro della terra, alla Jules Verne maniera; magari mi attende un sonoro e sanguinoso schianto, attratta dalla sempre più forte forza gravitazionale.
La gravità: questa inarrestabile forza che trattiene con i piedi per terra...



Sono un'isola. Un'isola popolata da creature mordaci. Io sono mordace.

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