Sto con i piedi che si affacciano dall'orlo di un burrone. Combatto tra me e me con l'irresistibile mia voglia di buttarmi e planare nel buio. Magari, come accade ad Alice, cadrei lentamente senza farmi male in una dimensione di stranezze; magari raggiungerei il centro della terra, alla Jules Verne maniera; magari mi attende un sonoro e sanguinoso schianto, attratta dalla sempre più forte forza gravitazionale.
La gravità: questa inarrestabile forza che trattiene con i piedi per terra...
Sono un'isola. Un'isola popolata da creature mordaci. Io sono mordace.
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