mercoledì 21 luglio 2010

Considerazioni

Penso a parole pesate e costate come oro; a soluzioni di glucosio in vena...
Penso alle paure e a tanto altro.
Bastava vivere e piangere e amare e sorridere.
Bastava mordere la felicità e ascoltare i sussurri provenienti da sotto qualche centimetro di pelle e muscoli e ossa e vene...
Bastavano ben poche cose per poter essere felici...
Ed io, tolte le paure, potevo considerarmi tale...

Ma Vaffanculo, va'!

Eppoi ci sono quelle sere lì, dove la notte non si decide ad offrirti il suo effetto soporifero, dove proprio non vuoi deciderti di andare a riposare... Quelle sere lì, dove i pensieri si affollano e ti parlano in testa come fossi immerso in una folla di gente che non fa altro che parlare, parlare, parlare e tu sei intento a concentrarti per dormire...Quelle sere lì. Ci sono quelle sere lì, dove faresti di tutto, sopratutto prendere aria nei polmoni per gridare un VAFFANCULO indiscriminante, senza distinzioni di razza, sesso, età o religione, ma subito dopo, per non turbare la quiete pubblica, ci ripensi. Inghiottisci l'aria inspirata e stai zitto soffocando tutto in un nodo alla gola che cerca di esploderti dagli occhi, lasciando che questi si inumidiscano di lacrime, come quasi fungessero da balsamo per il tuo essere lacerato dai pensieri.

Ci sono queste sere qui... dove il buon senso ti sfugge dalle mani e ti ritrovi a picchiare i muri con calci e pugni; dove vorresti sparire, aprire quella porta del cazzo e iniziare a correre e correre e correre, e stremarti e buttarti a terra col fiatone. Nel vano tentativo di riuscire a seminare i tuoi pensieri.. nel vano tentativo...

Ci sono queste sere qui, dove una sbronza ci sta tutta, dove una canna ti risolleva, dove una chiacchierata è inutile per quanto inutili siano i consigli che tanto non segui mai... Dove scivere ti rilassa, ma dipingere sarebbe meglio...

Certe sere tra il torto e la ragione, tra l'autolesionismo e l'istinto omicida. Tra la sublime voglia di mandare tutto a puttane e andare via, il più lontano possibile, scomparendo dai problemi indigesti e la voglia di restare e sistemare tutto.

E certe sere... Certe sere, che cazzo di sere!?

martedì 20 luglio 2010

Se Icaro avesse bevuto una Red Bull, sicuramente sarebbe arrivato lontano!!! u.u povero idiota...

domenica 11 luglio 2010

Premessa: Mia madre mi ha comprato le lenzuola nuove: di lino, arancioni, coloratissime, davvero molto belle. Ci dormirò su.


Sto con i piedi che si affacciano dall'orlo di un burrone. Combatto tra me e me con l'irresistibile mia voglia di buttarmi e planare nel buio. Magari, come accade ad Alice, cadrei lentamente senza farmi male in una dimensione di stranezze; magari raggiungerei il centro della terra, alla Jules Verne maniera; magari mi attende un sonoro e sanguinoso schianto, attratta dalla sempre più forte forza gravitazionale.
La gravità: questa inarrestabile forza che trattiene con i piedi per terra...



Sono un'isola. Un'isola popolata da creature mordaci. Io sono mordace.

lunedì 5 luglio 2010

A message in a bottle

Solletico i confini dei sogni e mi fondo con la Luna così grande di stanotte...
Delle volte mi piacerebbe non provare sentimenti, di qualsivoglia natura.

Adorerei suonare il flauto di pan su di una stella, e rievocare immagini astratte che sanno di reale, ed intrappolarle in una bottiglia di vetro, e gettarla poi a mare.
There's a message for you.
Che ti arrivi con la corrente. Che Eolo e Nettuno siano così tanto gentili da portarti il mio messaggio via mare. Tra tartarughe e delfini, sormontati da mille gocciole di mare azzurro....
Il mio messaggio si disperderà
nell'oceano... E ti arriverà in un sogno, cullato allo stesso modo come l'onde del mare saprebbero accarezzarti e naufragarti dolcemente nelle rive di una spiaggia bianca. Approderà lì il mio messaggio. Liberarlo non sarebbe male: sarebbe un incontro con mille suoni colorati.
Buona notte dolce sogno.
Porto a spasso il mio encefalo e poi torno... Devo solo trovare il collare a strangolo e la museruola...