lunedì 29 novembre 2010


Le lesioni infondo all'anima crescono mostri e spettri che incombono come avvoltoi sulle paure, nelle menti sprovviste di Gioia.
Le suture infinite, sanguinolente, rimarginano infinitamente, ma fanno prurito nel tempo.


Le ciglia bagnate di rugiada;
le labbra ubriache di vino;
gli occhi sazi di sogni;
le palpebre schermano gli Ignari.

Anima ferita, non curarti negli abbracci di chi ti lede, non abbracciare amori-ologrammi.
Gli spettri si sconfiggono con le risa; nell'amore platonico per la Natura, lasciati incantare dal tepore endogeno che sgorga alla visione di questa; respira Aria Viva.
Sii la tua di cura.

Non si cura una malattia con nuove e diverse malattie.

Anima bella, sorridi e ubriacati di gioia, non di calori lascivi e di languore.
Anima, sogna, scrivi dei tuoi sogni e... Amati.

venerdì 26 novembre 2010

Espressioni di lieve ebbrezza

La tempesta lasciò dietro se distese di acque placide e limpide... La vita riprese a scorrere dentro queste, come un cuore che riprende a battere leggero dopo un lungo periodo di stasi. Dentro le vene, sole e acqua: l'impronta dell'allegria che bagna le labbra

lunedì 8 novembre 2010

dark mask

Guardati.
Ti senti bene, tanto bene se provi a recitare un copione diverso ogni mezza giornata.
Guardati: in quale personaggio ti senti più comoda?
Eh, sorridi eh? Che sorridi a fare?
Quella maschera di marmo nero ti si addice, sai? Così dura ed impenetrabile...
Nasconditi gli occhi però, se non vuoi essere scoperta.
O forse no, o forse ti noia essere così sempre poco decifrabile.
Ed allora giochi a scrivere rebus, non ti diverti, ma lo fai.
Sei annoiata, tanto annoiata.
Ed allora? Ed allora, che succede? Ne sai nulla?
Mi sento tanto... Turbata.
E' così tutto tanto... Inutile.... Superfluo....
Mi sento stanca, tanto stanca.
So perfettamente cosa non va.
Un Vaffanculo generale a tutti, vi ringrazio per l'attenzione prestata.
Buona serata,
a risentirci.

sabato 23 ottobre 2010

Dissimulazione e autoconvinzione; soppressione...

Situazioni fraudolente.

lunedì 18 ottobre 2010

un bicchiere ancora...


L'alcool scioglie anche le più robuste maschere costruite in viso, e rende più leggibili certi libri incompresi. Gli istinti primordiali, alla base della natura umana, si vedono sgretolare di dosso le robuste catene della logica, ed è tutto meravigliosamente sconvolto da un essere finalmente felice di esprimersi amplificando le sue sensazioni. La sobrietà dovrebbe essere illegale; anche se necessaria, delle volte.

Alle mie reazioni illogiche pongo semplicemente rimedi razionali. Perché perseverare in situazioni pericolose per il mio equilibrio tra logica e irrazionalità violenta? Troppo faticoso. Evito.


-Sono una fottutissima bambina capricciosa-

mercoledì 25 agosto 2010

Abbraccio sorrisi per salvarmi dai pianti. Mi lego al presente per nn cadere nei ricordi remoti... Eppure non funziona del tutto...

....

Sono sempre stata un'abile preda, mai un'abile predatrice. Ho sempre gestito io il gioco, attendendo che mi si cogliesse di sorpresa, attendendo dunque qualcuno più abile di me a correre...

Non ho mai rincorso, mai predato... Sedotto, forse, ma mai legato al cappio...

I guai sussistono nel momento in cui scelgo i miei predatori sbagliati.

X agosto


Ad ogni stella cadente, cosa ho espresso io? Nulla... La mia mente è stata investita solo da un unico nome e da un tocco di risentimento... Ma non ho avuto il coraggio di desiderare nulla. Forzando, allora, il silenzio dei miei intimi desideri... Ho solo subito il fascino di scie luminose che pigre si sono mostrate nel cielo di una buia notte estiva .

lunedì 9 agosto 2010

Insomnia

E' passata un'intera notte.

Ho guardato il cielo.
Ho visto una distesa di stelle su un manto blu buio.

Ho visto la luna,
uno spicchio arancione,
l'ho vista tingersi di un rosse pudore...
Ho visto la luna mutare:
divenendo argentata,
l'ho vista rivelare una falsa luce riflessa...

Ho visto le stelle cadenti e ammirato la scia...

Ho visto la notte farsi più buia.
Ho contato le stelle,
ne ho dipinto l'essenza nella mia mente.
Ho scoperto il buio della notte e ne ho tatuato l'immagine nel petto.

Piano, piano.

Ho visto la luce delle stelle fondersi, poi, con quella del sole.
Le ho viste morire,
ho visto lottare pure l'ultima stella
alla luce del sole levante.

Ho visto l'alba susseguirsi al buio.
Ho visto tinte rosse dardeggiare in un azzurro flebile.
Ho visto la notte mescolarsi col giorno.

Ho visto nascere un sole nuovo,
ho assistito al suo parto.

Ho ricamato volti in quel drappo di cielo.

E la mia mente nn ha mai smesso di viaggiare.

martedì 3 agosto 2010

Probabilmente di ciò che appare nulla è.
Probabilmente di ciò che è nulla appare.

mercoledì 21 luglio 2010

Considerazioni

Penso a parole pesate e costate come oro; a soluzioni di glucosio in vena...
Penso alle paure e a tanto altro.
Bastava vivere e piangere e amare e sorridere.
Bastava mordere la felicità e ascoltare i sussurri provenienti da sotto qualche centimetro di pelle e muscoli e ossa e vene...
Bastavano ben poche cose per poter essere felici...
Ed io, tolte le paure, potevo considerarmi tale...

Ma Vaffanculo, va'!

Eppoi ci sono quelle sere lì, dove la notte non si decide ad offrirti il suo effetto soporifero, dove proprio non vuoi deciderti di andare a riposare... Quelle sere lì, dove i pensieri si affollano e ti parlano in testa come fossi immerso in una folla di gente che non fa altro che parlare, parlare, parlare e tu sei intento a concentrarti per dormire...Quelle sere lì. Ci sono quelle sere lì, dove faresti di tutto, sopratutto prendere aria nei polmoni per gridare un VAFFANCULO indiscriminante, senza distinzioni di razza, sesso, età o religione, ma subito dopo, per non turbare la quiete pubblica, ci ripensi. Inghiottisci l'aria inspirata e stai zitto soffocando tutto in un nodo alla gola che cerca di esploderti dagli occhi, lasciando che questi si inumidiscano di lacrime, come quasi fungessero da balsamo per il tuo essere lacerato dai pensieri.

Ci sono queste sere qui... dove il buon senso ti sfugge dalle mani e ti ritrovi a picchiare i muri con calci e pugni; dove vorresti sparire, aprire quella porta del cazzo e iniziare a correre e correre e correre, e stremarti e buttarti a terra col fiatone. Nel vano tentativo di riuscire a seminare i tuoi pensieri.. nel vano tentativo...

Ci sono queste sere qui, dove una sbronza ci sta tutta, dove una canna ti risolleva, dove una chiacchierata è inutile per quanto inutili siano i consigli che tanto non segui mai... Dove scivere ti rilassa, ma dipingere sarebbe meglio...

Certe sere tra il torto e la ragione, tra l'autolesionismo e l'istinto omicida. Tra la sublime voglia di mandare tutto a puttane e andare via, il più lontano possibile, scomparendo dai problemi indigesti e la voglia di restare e sistemare tutto.

E certe sere... Certe sere, che cazzo di sere!?

martedì 20 luglio 2010

Se Icaro avesse bevuto una Red Bull, sicuramente sarebbe arrivato lontano!!! u.u povero idiota...

domenica 11 luglio 2010

Premessa: Mia madre mi ha comprato le lenzuola nuove: di lino, arancioni, coloratissime, davvero molto belle. Ci dormirò su.


Sto con i piedi che si affacciano dall'orlo di un burrone. Combatto tra me e me con l'irresistibile mia voglia di buttarmi e planare nel buio. Magari, come accade ad Alice, cadrei lentamente senza farmi male in una dimensione di stranezze; magari raggiungerei il centro della terra, alla Jules Verne maniera; magari mi attende un sonoro e sanguinoso schianto, attratta dalla sempre più forte forza gravitazionale.
La gravità: questa inarrestabile forza che trattiene con i piedi per terra...



Sono un'isola. Un'isola popolata da creature mordaci. Io sono mordace.

lunedì 5 luglio 2010

A message in a bottle

Solletico i confini dei sogni e mi fondo con la Luna così grande di stanotte...
Delle volte mi piacerebbe non provare sentimenti, di qualsivoglia natura.

Adorerei suonare il flauto di pan su di una stella, e rievocare immagini astratte che sanno di reale, ed intrappolarle in una bottiglia di vetro, e gettarla poi a mare.
There's a message for you.
Che ti arrivi con la corrente. Che Eolo e Nettuno siano così tanto gentili da portarti il mio messaggio via mare. Tra tartarughe e delfini, sormontati da mille gocciole di mare azzurro....
Il mio messaggio si disperderà
nell'oceano... E ti arriverà in un sogno, cullato allo stesso modo come l'onde del mare saprebbero accarezzarti e naufragarti dolcemente nelle rive di una spiaggia bianca. Approderà lì il mio messaggio. Liberarlo non sarebbe male: sarebbe un incontro con mille suoni colorati.
Buona notte dolce sogno.
Porto a spasso il mio encefalo e poi torno... Devo solo trovare il collare a strangolo e la museruola...